TENUTA

Si ha traccia, da atti pubblici risalenti alla fine del 1700, dell’antico e peculiare caseggiato della tenuta, circondato da estesi vigneti.

L’antico caseggiato, ristrutturato in maniera fedele alla configurazione originaria, può ospitare da 8 a 12 persone e dispone di 5 confortevoli camere da letto, una di queste adibita ad ospitare persone diversamente abili. L’area living è organizzata in due ambienti uno con soggiorno e camino e l’altro, più riservato, adibito a sala lettura per rilassarvi con buon libro e un calice di vino. Gli arredi sono classici e raffinati e parte dell’arredo è composto da mobili antichi restaurati per impregnare l’ambiente ancor più di storia. Le stanze si affacciano tutte su terrazze panoramiche dove si ha la visuale di quasi l’intera tenuta.

Il caseggiato è circondato da un parco, che si estende per 5000 metri quadrati, e dotato di una piscina a sfioro, con area idromassaggio e acqua riscaldata mediante pannelli solari, che si affaccia su uno spettacolare panorama creando una continuità visiva tra lo specchio d’acqua e il mare.

In questo luogo l’atmosfera è magica e rilassante. Sarete attorniati dal mare, dall’Etna e ghermiti dall’inebriante e aromatico profumo delle piante ornamentali presenti nel giardino e di quelle spontanee in vigna.

A poca distanza dall’antico caseggiato si trova una casa indipendente. La dependance può ospitare 4 persone ed è composta da 2 camere da letto, una matrimoniale ed una doppia, un’area living, cucina e bagno con doccia.

Ad accogliervi uno staff cortese e professionale che saprà rendere indimenticabile il vostro soggiorno.

 

VIGNETO

“Il vino è la poesia della terra” Mario Soldati. Il segreto dell’eccellenza dei vini dell’Etna è l’Etna stesso, con suoi microclimi e i terreni diversi tra un versante e l’altro. Il connubio tra uve di qualità, ambiente e razionali pratiche agronomiche consentono di creare vini d’elite che qualcuno ha definito “vini di un’isola nell’isola”.

La costante attività vulcanica dell'Etna e le particolari condizioni climatiche, il sole caldo e asciutto di Sicilia e le forti escursioni termiche tra giorno e notte, che d’estate arrivano fino a 30°C, rendono le aree ai i piedi del vulcano molto vocate alla viticoltura. 

Eremo S. Emilia sorge nel versante sud dell’Etna in cui si trovano i vigneti più alti del vulcano, e forse d'Europa. In questa parte dell'Etna il vitigno più diffuso è il Nerello Mascalese e il Carricante è presente anche se in misura ridotta il Nerello Cappuccio.

 

Nerello mascalese

Questo vitigno è il più diffuso dell’Etna, originario della piana di Mascali (da cui il nome) dove si coltiva da almeno quattro secoli. I viticoltori etnei lo chiamano “u’ Niuriddu Mascalisi” e nel 1968 diventa la base per la denominazione DOC dell’ Etna Rosso.

Vitigno molto vigoroso, a bacca color rosso chiaro, allevato in passato ad alberello, oggi si presta bene alla contro spalliera. Presenta maturazione tardiva e sulle pendici dell’Etna, infatti, la raccolta avviene a metà ottobre. I vini che ne derivano sono molto aromatici, si prestano all’invecchiamento e presentano alto grado alcolico.

 

Nerello cappuccio

La sua origine non è nota, coltivato sull’Etna e usato (per circa il 20%) insieme al Nerello Mascalese per produrre vini Etna DOC. Buona vigoria, maturazione tardiva (metà ottobre). Anche in questo caso i vini ottenuti si prestano bene all’invecchiamento.

 

Carricante

I viticoltori di Viagrande lo hanno probabilmente chiamato così per la sua elevata produttività. Vitigno mediamente vigoroso a bacca giallo-verdognola, presenta maturazione tardiva (fine settembre-metà ottobre). Il vino che ne deriva, Etna DOC, è molto aromatico e presenta elevata acidità.